IL NEO CREDO DEI FIGLI DELLE PRIVATIZZAZIONI

 

Da diverso tempo numerose voci circolano in città, su GENIA Spa sulla sua delicata situazione economica e del suo crescente debito, ricordiamo ai cittadini che la Società Genia ha in dote il patrimonio Pubblico della Città, edifici, aree pubbliche case comunali, gran parte dei cespiti catastali sono stati conferiti a Genia. Le voci sono oggi confermate da atti del CdA Genia che la società ha un debito di 12 Milioni di Euro.

Un indebitamento notevole in così poco tempo, cosa si nasconde dietro questo debito, quali operazioni finanziare, visto che le società di servizio che commercializzano “energia” sono in genere economicamente attive. Come Rifondazione Comunista siamo preoccupati, in quanto riteniamo insostenibile questa situazione economica della società, per ciò che rappresenta in termini occupazionale, sono più di cento gli addetti, il capitale pubblico dei cittadini rischia di essere sperperato dietro le operazioni di ingegneria finanziarie di Amministratori delegati che rischiano con i soldi dei cittadini Sangiulianesi.

Rifondazione Comunista ha contrastato il tentativo di privatizzare la società pubblica ASM (Azienda Servizi Municipalizzata) e ha contribuito a realizzare Genia spa per continuare a erogare gas, gestire il ciclo dell’acqua e dei rifiuti attraverso il controllo del comune. Abbiamo condiviso la scelta ma non la gestione, ricordiamo che abbiamo votato contro lo statuto attuale di Genia Spa che vede nella figura del Sindaco l’unico referente delle scelte di politiche industriale e finanziare. Da sempre abbiamo posto il problema della trasparenza affidando al Consiglio Comunale il ruolo di controllo e indirizzo, abbiamo richiesto il controllo analogo da parte della Pubblica Amministrazione attraverso i propri Uffici tecnici espropriati dal loro ruolo, oltre alla necessità di costituire un comitato di vigilanza da parte degli utenti.

Quanto sta succedendo alla società Genia deve essere al più presto chiarito, i cittadini hanno il diritto di essere informati perché si tratta del loro patrimonio, si chiede all’attuale Sindaco di essere in discontinuità salvaguardando la Società, la sua integrità e il mantenimento Pubblico.

Siamo contrari alla vendita di Genia Energia a Eni (guarda caso proprio verso chi si ha il debito) che ora intende speculare sulla cattiva gestione di Genia o ad altri possibili acquirenti.

Chiediamo che si faccia piena luce sulle cause e sulle responsabilità politiche e amministrative sulla drammatica situazione di Genia.

Sarebbe bene che il Sindaco uscente Marco Toni, che ci ha sempre rassicurato che tutto era a posto e il nuovo sindaco Gina Greco, facessero opera di chiarezza, su quale sia la situazione reale dell’indebitamento della Società Genia Spa.

Si faccia pulizia, si risani e rilanci la società , i Sangiulianesi non devono pagare gli errori di altri e non intendono cedere a privati Genia che deve continuare ad essere una risorsa della città. Rifondazione è al servizio della città leale e coerente e si batterà affinché Genia non venga spacchettata per essere venduta e il Consiglio Comunale, come abbiamo sempre sostenuto, sia il referente vero e socio unico per la società in house perché il consiglio comunale è la vera rappresentanza dei cittadini di San Giuliano Milanese

Il direttivo del circolo Lenin

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