PER LOTTARE CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA SAN CARLO

 

A FIANCO DEI LAVORATORI

Per la quinta volta in cinque anni, la San Carlo apre una procedura di mobilità: quindi licenzia, a Sesto Ulteriano, proprio mentre annuncia l’apertura di un nuovo stabilimento a Melegnano. Ancora una volta una presunta riduzione dei costi scaricata sui lavoratori, sulle loro famiglie.

In San Carlo come in molte altre aziende si licenzia, ma si assumono altri lavoratori tramite appalti a cooperative o con contratti a termine, quindi precari. Il risultato: si pagano meno i lavoratori e si licenziano più facilmente nel caso chiedano il rispetto dei propri diritti.

Tra questi diritti c’è un orario di lavoro decente e nei limiti di legge: ma se guadagni meno in un’ora di lavoro, cercherai di ricevere un salario ugualmente dignitoso, anche lavorando più ore del dovuto.
Ecco come molte aziende aumentano la propria produttività e quindi i margini di redditività.

Per poi pontificare pubblicamente di competitività, di premiare chi merita, dei doveri, sempre quelli degli altri.
Meritano i propri stipendi, senza limiti decenti, i tanti manager e presidenti di società che scaricano sulla collettività i costi, che non si assumono alcuna responsabilità sociale, che guardano solo al profitto immediato, che hanno svuotato le proprie aziende del valore di un lavoro di qualità?

Una pratica di riduzione dei costi sbagliata e profondamente ingiusta.
- Sbagliata perché il futuro dell’industria e più in generale della produzione italiana ed europea passa per investimenti in maggiore qualità, ricerca ed innovazione nei prodotti e nel ciclo produttivo. L’alternativa è il declino.
- Ingiusta perché socialmente insostenibile.

Questi licenziamenti sono maggiormente pesanti oggi. È sempre più difficile trovare un altro lavoro decente a causa dei tanti licenziamenti e delle tante chiusure di aziende, per la crisi economica.

La crisi c’è e continua a colpire duramente i lavoratori
Averla sottovalutata, come ha fatto il governo, per scopi di pura propaganda, è stato ed è irresponsabile. Il governo della destra e della Lega ha prodotto tanti annunci, ma ha fatto poco.

È necessario sostenere i lavoratori con la riduzione di orario a parità di salario, quando l’attività produttiva si contrae, dando respiro agli stipendi, riducendo le tasse ai lavoratori dipendenti, colpendo duramente l’evasione fiscale e più in generale aprendo una nuova prospettiva sociale nella quale il governo della cosa pubblica sia orientato al soddisfacimento dei bisogni collettivi e non verso la ricerca del profitto privato.

Si sente parlare, invece, di meno tasse ai ricchi, di immigrati solo come delinquenti e di riforma della giustizia: unicamente quello che serve alle varie forze politiche di governo per la propria propaganda e per risolvere o coprire i propri misfatti. Intanto si lascia che le aziende licenzino e che il costo più pesante della crisi lo paghino i lavoratori e le loro famiglie. Non è un caso, è una politica.

Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori della San Carlo e la nostra disponibilità a sostenere la loro lotta contro i licenziamenti
Chiediamo al Comune di schierarsi a fianco dei lavoratori

Rifondazione comunista San Giuliano Milanese

Sinistra, ecologia, Libertà

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