La verità sui debiti di Genia

 

Caro Direttore, la lettera di Domenico
Piraina pubblicata il venerdì
scorso su Suo giornale merita
alcune considerazioni che desidero
portare all’attenzione dei lettori.
In merito alla approvazione delle
delibere riguardanti l’affidamento
di lavori a Genia o le varie fasi
del processo di patrimonializzazione
gli assessori non hanno preso
le distanze dal Sindaco precedente
e nessuno si sogna di chiamarsi
fuori dalle decisioni prese.
Quegli atti riguardavano l’affidamento
di lavori a Genia previsti
dai vari piani triennali delle opere
pubbliche, tutti, sottolineo tutti,
pagati dal Comune.
Altri lavori extra che venivano affidati
a Genia, quando ritenuti necessari,
sono sempre stati pagati
regolarmente dal Comune. Se il
costo di qualche opera (mi vengono
in mente la realizzazione di un
paio di parchi) è stato sostenuto
da Genia, ciò è avvenuto, soprattutto
un paio di anni fa, su proposta
della stessa Genia, attingendo
da utili che essa aveva realizzato.
Richiamarsi a quegli atti come
causa della situazione finanziaria
di Genia non è corretto, perché essi
non hanno avuto effetti sul debito
di Genia, semmai le hanno procurato
qualche marginalità positiva.
Se il fardello del debito si è fatto
pesante non è quindi per causa del
Comune.
Altre e al momento sconosciute
sono le cause della sua impennata
e questo è esattamente ciò che la
Commissione di indagine dovrà
appurare. La “colpa” che si vuole
addossare ai mutui passati dal Comune
a Genia è basata su motivazioni
assolutamente inconsistenti.
A oggi il totale dei mutui in essere
girati dal Comune a Genia è di circa
10 milioni di euro, di cui 3,5 milioni
per il centro natatorio, la cui
liquidità non
essendo stati fatti
lavori dovrebbe
essere nelle disponibilità
della società.
Il “peso” rappresentato dai mutui
è quindi di 6,5 milioni di euro, importo
la cui sostenibilità, per una
realtà quale è Genia, non può rappresentare
un problema, visto anche
l’arco temporale nel quale tale
mutui devono essere restituiti.
Voglio però sottolineare e
questo
è un dato poco noto ai cittadini che
se non fosse stato per l’opposizione
di alcuni assessori della vecchia
Giunta la posizione debitoria
di Genia sarebbe stata ben diversa.
Io mi sono opposto decisamente
alla follia del teleriscaldamento,
che sarebbe costata diverse decine
di milioni di euro, a quella
del Palazzetto dello Sport (ridimensionato
a centro natatorio),
che avrebbe comportato l’esborso
di altre decine di milioni di euro e
della costruzione del nuovo Cinema
Ariston, anch’esso per un valore
di milioni di euro, che non si
sa dove sarebbero stati trovati.
Come vede non sono le decisioni
del Comune quelle che hanno causato
l’appesantimento finanziario
di Genia, ma decisioni che essa
stessa ha assunto, avallate (immagino)
dall’Assemblea dei soci. Per
quanto riguarda i lavori della
Commissione di indagine concordo
con Piraina che non debba essere
un luogo di rivincite, ma semplicemente
uno strumento per accertare
i fatti. Per questo motivo
ritengo che l’indagine debba assumere
in prima battuta un profilo
esclusivamente tecnico, affidando
le verifiche a dei professionisti
(revisori dei conti) e che solo successivamente
si entri nel merito
portando i risultati all’esame del
Consiglio comunale, unico organo
competente ad assumere le decisioni
del caso.
Sergio Morelli
il cittadino 27/10/09

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